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Le Alfa storiche del Registro Italiano Alfa Romeo all’Ambasciata italiana di Praga
9 Settembre 2026L’Alfa Romeo ha scelto una location di grande rilievo per la prima uscita pubblica internazionale della nuova 33 Stradale, l’hypercar che verrà prodotta in soli 33 esemplari: il Goodwood Festival of Speed. Nato nel 1993 e inizialmente dedicato soltanto alle auto storiche, il Festival di Goodwood è un appuntamento immancabile per tutti gli appassionati ed è diventato negli anni un punto di riferimento a livello mondiale per i collezionisti. Aperto dal 2000 alla partecipazione dei modelli attuali, include esibizioni, road show e prove speciali cui prendono parte diverse tipologie di vetture, da quelle storiche ai bolidi di Formula1. Per questo motivo le maggiori case automobilistiche considerano questo evento come una potenziale vetrina internazionale per le ultime novità: Alfa Romeo quest’anno ha presentato per la prima volta fuori dall’ Italia in un evento aperto al pubblico la nuova fuoriserie 33 Stradale (assieme alla nuova compatta Junior).
L’Alfa Romeo 33 Stradale è stata esposta nella sezione “Supercar Paddock”, per tutta la durata della manifestazione, a poche settimane da quando è stata protagonista di un altro celebre evento internazionale, il “Concorso d’Eleganza Villa d’Este”. Sulle rive del Lago di Como dal 1929 si eleggono le più belle vetture e dal 2002 anche i prototipi più affascinanti. La nuova Alfa Romeo 33 Stradale ha vinto l’ambito titolo di Design Concept Award, confermandosi un’opera d’arte in movimento.
La nuova 33 Stradale rappresenta il “manifesto” del marchio, in termini di stile tecnologia ed esperienza di guida. Questa fuoriserie idealmente si ricollega direttamente alla Tipo 33, un nome importante dell’automobilismo mondiale e icona degli anni ’60, considerata ancora oggi una delle auto più belle di tutti i tempi. Realizzata in soli 33 esemplari esclusivi, la nuova coupé a “due posti secchi” coniuga heritage e futuro ed è prodotta mediante un processo artigianale esclusivo, esattamente come avveniva nelle botteghe rinascimentali o nelle officine dei famosi carrozzieri italiani negli anni Sessanta.






