Primo Concorso Conservazione e restauro "RealAlfa Maurizio Tabucchi"

Data: 
воскресенье, 2 июня, 2019
Location: 
Arese Museo Storico Alfa Romeo

RealAlfa 1° concorso di conservazione e restauro per vetture Alfa Romeo dedicato a Maurizio Tabucchi 

Arese Museo Alfa Romeo – 02 giugno 2019

Sono le cinque del pomeriggio di questa bella domenica di inizio giugno, bella per il sole che finalmente ci ha scaldato dopo tanta pioggia ma bella anche perchè si è concluso con un buon successo di pubblico e senza  inconvenienti questo primo concorso dedicato a Maurizio Tabucchi che tutto il RIAR, dal Consiglio Direttivo alla Commissione Tecnica, ha fortemente voluto per onorare il compianto Maurizio e per ribadirne lo spirito che il Presidente Roberto Giolito ha così efficacemente condensato nella sua presentazione : "scoprire e commentare assieme gli aspetti e l'essenza di un veicolo che ha attraversato il tempo per giungere a noi, non solo integro, ma con il fascino ed il respiro degli anni vissuti.......oggi, forse più di qualche tempo fa, le automobili più belle sono quelle che sanno raccontare la loro storia".

Cinquantasette auto divise in nove classi omogenee per modello, schierate dal primo mattino sulla pista adiacente e collegata al museo del Motor Village di Arese, hanno offerto uno spettacolo sicuramente degno di nota per il pubblico che ha potuto visitare il museo e confrontare le vetture con quelle dei partecipanti che nel frattempo venivano giudicate dalla severa Giuria formata da alcuni tra i maggiori esperti Alfa Romeo.

Nel primo pomeriggio, ultimato il giudizio delle vetture e stabiliti i vincitori, tutte le auto sono sfilate all’interno della sala Giulia del  Museo  dove hanno ricevuto gli applausi del pubblico e sono state premiate dalla signora Giuliana Tabucchi e dalla figlia Lisa.

Altissimo il livello delle auto che si sono sfidate sul filo dell’ultimo bullone originale; tra le cinque 6C anteguerra presenti ha prevalso una incredibile 1750 Super Sport Zagato del 1929, mai restaurata,  che oltre alla classe si è aggiudicata il Best in Show del concorso. 

Nella categoria 6C dopoguerra ha prevalso una delle tre Freccia d’Oro presenti,  mentre nelle 1900 C la palma della più conservata è andata ad una delle circa quaranta coupè carrozzate da Pininfarina; tra le Giulietta Spider ha vinto la classe un esemplare “veloce” del 1959 mentre tra le Giulia si è aggiudicata il primo premio una splendida TI del 1963. Tra i “Duetti” ha prevalso un 1600 del 1966 mentre tra le Alfetta GTV è stata premiata, quale vettura con il passato sportivo più importante, una versione Autodelta appartenuta anche a Maurizio Tabucchi. Tra le 75 una versione Turbo Evoluzione IMSA, premiata quale auto sportiva  più significativa, mentre  tra le GTV-Spider della serie 916 la giuria ha scelto una Spider  2.0i V6 turbo. Il pubblico, accorso numeroso nonostante la prima bella giornata della primavera abbia indotto  molti milanesi verso i laghi, ha votato nelle instant classic per una 4C coupé nel classico rosso Alfa.

Contiamo di ripetere l'esperienza con altre classi di vetture Alfa Romeo con cadenza biennale e quindi arrivederci al  2021 quando si svolgerà la seconda edizione. 

L’importante è partecipare non vincere; questo motto, citato di solito per lo spirito Olimpico, è sicuramente valido anche per il primo concorso di conservazione e restauro delle Alfa Romeo promosso dal Registro Italiano di marca che si è svolto sulla pista ed al museo del Motor Village di Arese il 2 giugno scorso. Infatti già partecipare al concorso non è affatto banale, la scheda compilata che accompagna le foto è vagliata dalla commissione tecnica del Registro Italiano Alfa Romeo che giudica se ammettere la vettura e con questo criterio sono state schierate ai lati della pista adiacente il Motor Village di Arese,  57 auto divise in nove categorie omogenee per modello, dalle 6C da 1500 a 2500 cc, le 1900 Sprint, le Giulietta Spider e le Giulia, il Duetto “Osso di Seppia” e le Alfetta GT, le 75 e per finire le spider e coupé della serie 916; fuori concorso e giudicate dal pubblico che ha affollato la pista e visitato il museo, le instant classic dal 2000 ai giorni nostri.

Questa inedita formula ha voluto premiare non tanto la bellezza delle carrozzerie o la storia sportiva che alle Alfa Romeo  sicuramente non mancano , ma lo stato di conservazione o, qualora non se ne sia potuto fare a meno, la correttezza del restauro, il tutto perseguendo lo spirito e le linee guida che il compianto Maurizio Tabucchi, artefice e presidente per lunghi anni della Commissione Tecnica RIAR, ha perseguito per tutta la vita e lasciato in eredità a chi continua il suo lavoro nel Registro Italiano Alfa Romeo.

Le auto sono state valutate con questo criterio da una giuria che annoverava alcuni tra i maggiori esperti della marca e nel primo pomeriggio, ultimato il giudizio delle vetture e stabiliti i vincitori, tutte le auto sono sfilate all’interno della sala Giulia del  Museo dove hanno ricevuto gli applausi del pubblico e sono state premiate dalla signora Giuliana Tabucchi e dalla figlia Lisa oltre che da Roberto Giolito presidente del Registro Italiano Alfa Romeo.

Altissimo il livello delle auto che si sono sfidate sul filo dell’ultimo bullone originale; tra le cinque 6C anteguerra presenti ha prevalso una incredibile 1750 Super Sport del 1929, mai restaurata,  che oltre alla classe si è aggiudicata il Best in Show del concorso. 

Nella categoria 6C dopoguerra ha prevalso una delle tre Freccia d’Oro presenti,  mentre nelle 1900 C la palma della più conservata è andata ad una delle circa quaranta coupè carrozzate da Pininfarina; tra le Giulietta Spider ha vinto la classe un esemplare “veloce” del 1959 mentre tra le Giulia si è aggiudicata il primo premio una splendida TI del 1963. Tra i “Duetti” ha prevalso un 1600 del 1966 mentre tra le Alfetta GTV è stata premiata, quale vettura con il passato sportivo più importante, una versione Autodelta appartenuta anche a Maurizio Tabucchi. Tra le 75 una versione Turbo Evoluzione IMSA, premiata quale auto sportiva  più significativa, mentre  tra le GTV-Spider della serie 916 la giuria ha scelto una Spider  2.0i V6 turbo. Il pubblico, accorso numeroso nonostante la prima bella giornata della primavera abbia indotto  molti Milanesi verso i laghi, ha votato nelle instant classic per una 4C coupé nel classico rosso Alfa.

Il concorso, che avrà cadenza biennale, sarà riproposto nel 2021 con altre classi di vetture solo Alfa Romeo.

(maurizio farinella)

     

 

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