Domande e Risposte

Tutte le risposte alle domande frequenti

FAQ

Tutte le vetture Alfa Romeo di interesse storico, incluse ovviamente le vetture da corsa o comunque con un passato sportivo, che abbiano compiuto 20 anni o comunque costruite fino al 31 dicembre 1996 ( la data si riferisce allo specifico esemplare di cui si richiede l'iscrizione, non del Modello ) sono iscrivibili al Registro Italiano Alfa Romeo previo rilascio ,da parte dello stesso, del Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica.

Il RIAR (Registro Italiano Alfa Romeo) ha stilato la cosiddetta

Lista Chiusa per veicoli di interesse collezionistico

( vedere sul sito www.riar.it ) aggiornata annualmente, che comprende alcune vetture costruite dopo il 1 Gennaio 1997 ( e quindi non ancora ventennali ), che rappresentano comunque per le loro caratteristiche, tecniche o stilistiche, una immagine importante nella storia della Casa. Tali vetture, previo esame da parte della Commissione Tecnica,avendo rilevanza collezionistica, possono venire inserite negli elenchi del RIAR , purché siano in condizioni assolutamente conformi alle specifiche d’origine. E' necessario quindi consultare la Lista Chiusa per vetture di interesse collezionistico per accertarsi che la propria vettura vi sia inclusa.

Occorre distinguere, ma in ogni caso, salvo per socio  junior, occorre possedere un’auto Alfa Romeo di interesse storico (più di 20 anni dalla costruzione) o di rilevanza collezionistica (lista chiusa).

A) Socio effettivo ordinario: occorre compilare ed inviare al RIAR il modulo apposito (vedi sul sito alla pagina “Essere Soci- Come iscriversi). Attraverso l’iscrizione il richiedente diventa socio del RIAR, riceve la tessera ed il badge metallico con il numero di socio ed è poi tenuto al pagamento della quota annuale.

 B) Socio Junior: L’iscrizione andrà fatta a cura del socio effettivo titolare ordinario; 

C) Socio giovane: segue le stesse regole del socio effettivo ordinario 

D) Club aderente: segue una prassi apposita (vedi nella sezione dedicata ai club affiliati) 

Premesso che le disposizioni relative alla circolazione dei veicoli, storici o meno, è di esclusiva pertinenza delle Regioni e dei Comuni, diventa sempre più difficile stabilire delle regole valide in generale per l'attenzione che alcune Amministrazioni ripongono, ogni tanto, nel settore ambiente. Occorre comunque informarsi localmente per sapere che cosa è previsto. Il RIAR è comunque da tempo impegnato, insieme con gli altri Registri di Marca (Fiat e Lancia), la FMI e l’ASI a collaborare con le Autorità, tramite apposite Commissioni, per migliorare e aggiornare costantemente gli aspetti normativi che disciplinano il settore nell'interesse di tutti gli appassionati.

L’ASI ( Automotoclub Storico Italiano - Torino ) dispone e decide autonomamente l’ammontare dei rimborsi richiesti per il rilascio dei documenti. Tuttavia, essendo il RIAR federato ASI, il socio RIAR può ottenere dall’ASI, tramite la Segreteria del RIAR, tutti i certificati che l’ASI può emettere e il Socio desidera.

Occorre distinguere:

  • Per auto ultraventennali la iscrizione dà la possibilità di accedere a polizze a tariffa agevolata. L’agevolazione, per quanto riguarda la tassa di proprietà (bollo), è di esclusiva pertinenza delle Regioni (a cui conviene rivolgersi per informazioni). Molte Regioni concedono agevolazioni soltanto ad auto “iscritte negli appositi Registri”.
  • Per auto incluse in Lista Chiusa per veicoli di rilevanza collezionistica anche la semplice iscrizione può dare alcuni benefici in termini fiscali ( dipende sempre dalle normative Regionali ) o assicurativi ( il RIAR è costantemente impegnato nel cercare di ottenere dalle Compagnie le polizze più vantaggiose )

1. Rilevanza Storica e Collezionistica : la Commissione Tecnica riconosce le caratteristiche dell’auto sulla base della documentazione che il richiedente allega alla domanda; il rilascio del Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica è necessario per l’iscrizione al Registro nonché per le pratiche di reimmatricolazione o reammissione alla circolazione di veicoli non più in possesso dei requisiti previsti. Il costo del Certificato è di 30 euro per la iscrizione del veicolo al RIAR e/o per usi diversi per i Soci ,300 euro per i non Soci.Per la riammissione alla circolazione il costo è di 110 euro.

2. Iscrizione al Registro : il Certificato , oltre naturalmente alla iscrizione,attesta che il veicolo é diinteresse storico e collezionistico.Il costo  è compreso nella quota di iscrizione della persona fisica per i Soci .

3. Omologazione che consiste, oltre che nell’esame della documentazione di cui sopra,in un controllo diretto da parte della Commissione Tecnica durante una seduta di omologazione per l’accertamento dello stato della vettura e della sua rispondenza alle specifiche tecniche.La omologazione è riservata alle autovetture dei Soci ed iscritte al Registro;per vetture dei Soci, invece,inserite in lista chiusaconsente di ottenere l’attestazione di Rilevanza Collezionistica.

Ad omologazione avvenuta, il richiedente riceverà il Certificato e una placca metallica da apporre sull’auto che conferma l'avvenuta omologazione. Il costo è di 150 euro.

4. La Certificazione di Autenticità, prestigioso riconoscimento a richiesta che viene rilasciato all’auto già in possesso di Omologazione. Essa consiste in una vera e approfondita expertise e i risultati sono raccolti in un volume in esemplare unico riportante le fotografie dei particolari dell’auto e della sua storia insieme con i commenti della Commissione Tecnica. E’ un documento che accompagnerà l’auto durante tutta la sua vita. Il costo è di 1200 euro senza custodia in pelle .1500 euro con la prestigiosa custodia.

Certamente. Il RIAR è federato ASI e quindi agisce da tramite per il socio RIAR che desideri iscrivere se stesso e le sue vetture anche all’ASI, pagando comunque la relativa tassa di iscrizione ASI. Va precisato che all’ASI possono iscriversi soltanto auto di oltre venti anni e non di Lista Chiusa.

Certamente. Tuttavia, secondo il disposto del Decreto 4 ottobre 2010 il RIAR può emettere anche per questi veicoli il “certificato di rilevanza storica e collezionistica”.

I casi che si possono presentare per la re immatricolazione e riammissione di un veicolo alla circolazione sono previsti nella Circolare Ministero Trasporti e Infrastrutture n° 79260 del 4 ottobre 2010.In tutti i casi e per tutte le procedure tra gli altri documenti è richiesto il “ certificato di rilevanza storica e collezionistica” che è obbligatorio, e sostituisce la precedente “Certificazione sostitutiva delle caratteristiche tecniche” oggi abolita con le nuove normative.,e l’iscrizione al Registro.

Il richiedente deve ,nella richiesta di rilascio certificato,allegare in questi casi anche:

  • “Modulo di Iscrizione” (se non si è già Soci),
  • “Modulo di Iscrizione Autoveicolo”

E inoltre,con i contenuti previsti in circolare:

  • ”Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà”
  • “Dichiarazione rilasciata da ditte di riparazione italiane”

Premesso che la Revisione è obbligatoria e che i vari Registri sopra citati non possono sostituirsi alla Legge né tanto meno alle normative del Codice della Strada, tutte le vetture che riportano sulla carta di circolazione l’annotazione “Revisione annuale” sono naturalmente tenute a farla annualmente. Per le altre, il recente decreto prevede la cadenza biennale (ogni 2 anni). Il Decreto del Dicembre 2009 e la recente circolare esplicativa precisano che tutte le auto costruite prima del 1 Gennaio 1960 sono tenute ad effettuare la revisione esclusivamente presso gli uffici della Motorizzazione Civile competente. In molti casi il vecchio Libretto di Circolazione della vettura deve essere adeguato e conformato alle nuove normative ( in qualsiasi Agenzia pratiche auto ).

Il D.M. relativo alle revisioni, entrato in vigore nel dicembre 2009, e la Circolare esplicativa del 4 ottobre 2010 distinguono tra auto costruite prima o dopo il 1960.

Tale differenza infatti comporta due diverse procedure:

a) auto post 1960: nulla è cambiato rispetto alle precedenti norme. La revisione può essere fatta presso i Centri autorizzati

b) auto ante 1960: per queste auto non potranno essere applicate le norme previste per le auto attuali, in special modo per le emissioni e per le caratteristiche dei componenti luminosi. Per questa ragione le auto dovranno essere sottoposte a revisione presso la Motorizzazione Civile che è tenuta comunque a tener conto dell'anzianità della vettura e delle sue specifiche di origine.

L’iscrizione della persona fisica come Socio Ordinario costa 150 euro per il primo anno,140 per gli anni successivi,Sono previsti i seguenti altri tipi di socio : Junior (0-18 anni -30 euro/anno);Giovane (19-25 anni -120 euro/anno il primo anno,110 euro/anno per i successivi),  Socio di club aderente  .L’iscrizione come Club Aderente costa 200 euro/anno.(vedi anche Regolamento).

L’iscrizione del veicolo è gratis per i Soci ordinari effettivi .La iscrizione è subordinata al rilascio del Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica da parte del RIAR.

Il Ministero delle Infrastrutture ha individuato con suoi decreti e circolari in Registro Italiano Alfa Romeo, Registro Fiat, Registro Lancia, ASI e FMI (Federazione Motociclistica Italiana) gli unici “Registri” abilitati a rilasciare il “certificato di rilevanza storica e collezionistica”, che “rappresenta l’unico documento, dall’entrata in vigore del decreto, che qualifica un veicolo di interesse storico e collezionistico” (Decreto citato, pag. 4 paragrafo 1.2.) .

L’iscrizione dell’auto al RIAR :

  • Permette di ottenere il “certificato di rilevanza storica e collezionistica” (solo per vetture oltre 20 anni)

Il certificato di rilevanza storica e collezionistica e l’iscrizione sono indispensabili per chi intendareimmatricolare la propria auto.

  • Attesta la classificazione del veicolo “di interesse storico e collezionistico,e quindi permette di ottenere vantaggi fiscali,assicurativi,di norme riservate per circolazione e revisione.

Inoltre permette di:

  • Partecipare ai raduni che il RIAR organizza annualmente (mediamente 5 o 6 raduni all’anno in Italia e all'estero). Il RIAR è impegnato anche ad organizzare raduni appositamente studiati per i più giovani.
  • Frequentare il mondo degli appassionati alfisti.
  • Accedere a polizze assicurative con tariffe privilegiate;
  • Avere a disposizione una banca dati ed un poderoso archivio storico, insieme con ogni più dettagliata e ufficiale informazione dal Centro Documentazione Alfa Romeo riguardo alla storia, la tecnica, gli uomini che hanno fatto l’Alfa Romeo, nonché delle auto dal 1910 alle più moderne.
  • Consultare la Commissione Tecnica, formata dai più importanti e riconosciuti esperti di Alfa Romeo.
  • Ricevere tutte le informazioni necessarie per un perfetto restauro della propria auto.
  • Diventare parte della Storia dell’Alfa Romeo ( Il RIAR è stato fondato nel 1962 ! ).
  • Diventare e sentirsi un vero “Alfista ”.
  • Partecipare alle Assemblee annuali in un ambiente esclusivo di grande prestigio e suggestione come il Museo Alfa Romeo di Arese.
  • Essere in contatto con Club di Alfisti in Italia e nel mondo.
  • Infine, ma non finisce qui, qualora l’auto sia omologata, poter esporre con orgoglio la targhetta in bronzo che ne attesta l'originalità :

OMOLOGAZIONE REGISTRO ITALIANO ALFA ROMEO N……

  • Inoltre vi è la possibilità, per chi abbia un’auto già omologata, di ottenere a richiesta la 

“CERTIFICAZIONE DI AUTENTICITA’”

Presentata in un volume, unico nel suo genere, costituito da fotografie, dalla storia della vettura e dai commenti della Commissione Tecnica sulla propria auto che costituisce una vera e propria prestigiosa ed esclusiva expertise destinata a soddisfare le giuste ambizioni di ogni appassionato (vedi il facsimile del volume sul sito www.riar.it), e da esibire nei concorsi di eleganza.

Come già detto, l’auto deve essere assolutamente conforme alle specifiche d' origine, considerando comunque una lieve usura dovuta all’età. L’auto può essere stata restaurata e in tal caso si verifica che il restauro sia stato fatto con perfetta rispondenza e rispetto delle condizioni di origine, ivi compreso il colore con cui l’auto è uscita dalla fabbrica. Non vengono omologate auto che presentino colori diversi e/o interni diversi, anche se previsti in gamma, a meno che tali variazioni siano storicizzate, cioè effettuate durante il periodo d'uso della vettura ( non oltre 10 anni dalla fabbricazione - Precisazione valida solo per le vetture ultraventennali).

Occorre premettere che l’omologazione non dà alcun vantaggio economico o di altra natura al Socio, sia nel caso di auto ultraventennale che di Lista Chiusa se non la soddisfazione di avere una perfetta auto storica. In ogni caso aumenta considerevolmente il valore commerciale dell’auto.

La agevolazione per la tassa di proprietà per auto in Lista Chiusa rimane, come già detto, diesclusiva pertinenza delle Regioni e dell’ASI. Anche qui conviene rivolgersi direttamente alla propria regione per avere delucidazioni in merito.

Le auto ultraventennali iscritte al Registro in molte Regioni italiane godono di particolari agevolazioni sulla tassa di proprietà, così come solo in alcune Regioni anche le auto in Lista Chiusa.

Il consiglio è di rivolgersi alla propria Regione per delucidazioni.

Certamente. Analogamente a quanto si fa per l’ASI, il Socio può inoltrare la domanda per la Carta di Identità FIVA tramite la segreteria del RIAR senza passare attraverso la Commissione Tecnica del RIAR e l'Omologazione. La Carta di Identità FIVA viene rilasciata unicamente dall’ASI.

La quota d’iscrizione va pagata dopo l’accettazione dell’iscrizione da parte del RIAR con richiesta della Segreteria.

Il pagamento può essere fatto per vaglia postale, bonifico bancario (il codice IBAN è riportato nel sito), carta di credito ( no American Express o Diners ), assegno di c/c intestato a RIAR, odirettamente presso la Segreteria.

Le stesse modalità valgono per la quota annuale, che va pagata comunque entro e non oltre il mese di febbraio di ogni anno.

Da alcuni anni il RIAR, per favorire i Soci distribuiti in tutto il Paese, indice a inizio anno un calendario di sedute di omologazione in varie Regioni italiane e presso strutture ben attrezzate. Il calendario viene definito ogni inizio anno.

Si consiglia pertanto a tutti gli interessati:

a) Di richiedere alla segreteria l’invio del modello cartaceo di “Domanda di omologazione”;

b) Inviare alla segreteria non appena possibile tutta la documentazione richiesta;

c) Attendere la comunicazione della Commissione tecnica se l’auto è omologabile oppure richiede lavori supplementari;

d) informarsi sul sito sulle date e sulle località

e) prenotarsi in Segreteria (via fax o e mail).

Le varie sedute vengono svolte da febbraio a novembre.

Sì. Il RIAR organizza annualmente 4/5 raduni prestigiosi in Italia ed all’estero.

  • E' il RIAR che nel 1968 ha ideato e organizzato la prima Mille Miglia storica;
  • è il RIAR che nel 1969 ha ideato e organizzato la prima Milano - San Remo storica;
  • è il RIAR che nel 1973 ha ideato e organizzato la prima Targa Florio storica.

Sì.

Il RIAR ha istituito la cosiddetta “adesione” riservata ai Club di Alfisti che vogliono aderire allo Statuto, ai principi e alla filosofia del Registro Italiano Alfa Romeo. Il Club aderente  avrà il vantaggio di poter entrare nell'esclusività dell'ambiente RIAR e di condividerne scopi ed iniziative.

La condizione essenziale è che si tratti di un Club “monomarca”, che abbia iscritte cioè solo vetture Alfa Romeo.

Per tutte le altre condizioni o più dettagliate informazioni invitiamo i Presidenti dei Club a contattare la Segreteria.

ALFAROMEO
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