Quelli del RIAR

Racconti, ricordi, aneddoti

Come ho conosciuto un caro amico e come poi sono finito nel RIAR

Come ho conosciuto un caro amico e come poi sono finito nel RIAR

Mi era stato confidato alcuni anni fa che un certo personaggio, noto collezionista e appassionato alfista, dopo un brutto periodo di salute forse voleva disfarsi di alcune vetture tra cui una Giulietta SZ che stavo cercando da tempo. Con spregevole cinismo, pensando di approfittare della situazione, l’ho subito chiamato ovviamente con estrema cortesia e deferenza.

Ecco una estrema sintesi di come andò.

Prologo :

“Buongiorno dottore mi dicono comuni conoscenti che forse desidera cedere una sua vettura ( la prendevo larga !). Sono interessato e pago in contanti”.
“Buongiorno a Lei, caro signore. Si in effetti ho qualche vettura. Lei è un appassionato Alfa? Che lavoro fa ? Mi venga pure a trovare e ne parliamo ".

Epilogo :

“Bene, molte grazie, caro Ingegnere, per l’importante contributo che la sua Azienda ci ha concesso per la realizzazione del nostro Monumento. I cento anni dell'Alfa Romeo sono un grande evento per noi appassionati. Si ricordi di pagare la quota di iscrizione al RIAR che la Segreteria mi conferma lei non abbia ancora pagato e quando ogni tanto desidera fare un giro sulla Giulietta, che non vendo, venga pure, ma si ricordi di portare la benzina …”

Non ho preso quella bella Alfa ma ho trovato un grande amico e ho scoperto un mondo di passione.

 

S.F.

 

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