Quelli del RIAR

Racconti, ricordi, aneddoti

Alfa, che attrazione!

Alfa, che attrazione!

Mio nonno, classe 1909 è stata la persona che mi ha fatto conoscere ed amare l’Alfa Romeo. Lui, un pioniere nell’imprenditoria, (aveva avuto rapporti di lavoro anche con Guglielmo Marconi), aveva incontrato mia nonna ad una festa da ballo. A quei tempi le ragazze erano strettamente scortate, e lei era restia ad essere accompagnata a casa quella sera, ma con uno stratagemma coinvolgendo anche un suo parente (con la scusa di un parere meccanico) il nonno riuscì a farla salire sulla sua Alfa Romeo per condurla a casa.

Grande successo… la nonna raccontava di essere stata emozionata per quel bel ragazzo e per l’audacia con la quale guidava, cercando di dimostrare che non aveva paura anche se ne aveva tanta! Un inizio, simile a tanti nei quali però il bel pilota scompare con la velocità della sua auto.

In questo caso però dopo varie uscite in auto che chiedeva di fare, fingendosi appassionata dell’Alfa Romeo, nonna Sara nell’agosto del 1937 si accorse di essere innamorata non solo dell’auto, ma anche di quel bel pilota che vestito da ufficiale del Genio Civile, sembrava un attore di un film in bianco e nero. Quando si sposarono la nonna aveva ventidue anni, subito dopo la cerimonia partirono per il viaggio di nozze sulla “mitica” Alfa Romeo alla quale tanto dovevano.

Purtroppo le foto della partenza degli sposini e del viaggio non furono fatte, allora si pensava solo ad immortalare la cerimonia e gli invitati. Durante la luna di miele i due giovani coniugi, “coccolati” dal rumore del motore dell’Alfa Romeo, andando in giro per l’Italia, furono dovunque oggetto di tanta curiosità e domande sulla velocità, sui cavalli …ed anche sul prezzo! Il nonno orgogliosamente rispondeva che le Alfa Romeo “erano le macchine con maggiore grinta, dovevi domarle mentre le conducevi, ma alla fine quante soddisfazioni: il bello dell’italianità per tradizione e per gusto”.

Il nonno Vincenzo è mancato nel gennaio del 2003, a 94 anni. Sono sicura che negli ultimi momenti, ancora lucido, avrà ripercorso la sua vita, avrà pensato alla nonna, compagna per 66 anni ed a quella bella Alfa che aveva avuto tanto ruolo per la loro felicità.

 

Annamaria Rossetti

 

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